Piccola, elegante, incredibilmente curiosa, sacra ad Atena - dea greca della saggezza - la Civetta è una presenza costante degli abitati rurali. Inconfondibile il suo richiamo: insistente, stridulo, acuto, udibile di notte così come di giorno… Già, perché la Civetta – rapace notturno – può essere attiva anche di giorno… Potresti vederla posata su un palo oppure su un ramo basso, con quei suoi due grandi occhi gialli che ti osservano interrogandoti.
Ma è la notte il suo regno: dall’alto del suo posatoio osserva ogni cosa in attesa di insetti, piccoli roditori, rettili e anfibi da predare. Riesce a ingoiare le prede intere. Le parti che non possono essere digerite - cuticole di insetti, peli, piume, denti, ossa - vengono rigurgitate sotto forma di borre.
La Civetta è monogama e territoriale: la presenza di una coppia stabile indica habitat ricchi di prede e sicuri. All’età di un mese o poco più – quando ancora non hanno imparato a volare - i pulcini lasciano il nido e vengono nutriti a terra. Se trovi un pulcino di Civetta a terra, lascialo lì dov’è… presto i genitori verranno ad imbeccarlo!