Magari non salta subito all’occhio… ma è proprio questo il punto: il Ragno granchio è un maestro di mimetismo! Lo trovi spesso sui fiori bianchi o gialli perché può cambiare colore passando dal bianco al giallo per mimetizzarsi al meglio. Il cambio di colore avviene lentamente, in ore o giorni, grazie a pigmenti che si spostano nei suoi tessuti. Questa abilità è una prerogativa delle femmine - ben più grandi dei maschi - per nascondersi alle prede e, soprattutto, ai predatori. A differenza dei ragni tessitori, il Ragno granchio non costruisce ragnatele per cacciare, ma tende agguati a mosche, api e bombi tra i petali dei fiori. Quando la preda è abbastanza vicina, la afferra con uno scatto fulmineo e le inietta il suo potente – ma per noi innocuo - veleno. Non è in grado di masticare la preda, ma ne succhia il contenuto predigerito grazie all’iniezione di enzimi che liquefano i tessuti del malcapitato. Ma tranquilli! Né il suo veleno, né i suoi enzimi digestivi hanno effetto su di noi! La prossima volta che ti avvicini a un fiore bianco oppure giallo, osservalo con attenzione: potresti scoprire che quel piccolo rigonfiamento sul petalo ti sta osservando!