Maschio o femmina che sia, quelle bande bianche sulle ali e ai lati della coda lo rendono inconfondibile: è il Fringuello. Il maschio lo vedi nella foto, la femmina è più sobria e ha un piumaggio bruno-olivastro. È un habitué dei boschi misti e dei castagneti che circondano Specchio, ma si trova volentieri anche nei giardini e lungo le siepi. Non è raro sentirlo prima di vederlo: il suo canto è uno dei più caratteristici della primavera, una sequenza rapida e melodiosa che termina con una specie di “scivolata” sonora. In questo modo così elegante marca il territorio e attira le femmine. Ma se riesci a vederlo, osservalo con attenzione: ha un becco corto e molto robusto, proprio ciò che serve a chi mangia prevalentemente semi. - Confrontalo con quello sottile della Cinciarella, che invece si nutre di insetti e di frutti! - Un aspetto curioso è che il nome latino, coelebs, significa “celibe”: gli antichi naturalisti notarono che i maschi e le femmine tendono a svernare separati, come se ognuno avesse bisogno del proprio spazio nella stagione fredda. Ma qui, nelle nostre colline, con prati, boschi e radure in perfetto equilibrio, il Fringuello trova ciò che gli serve tutto l’anno.