Le sue ali arancioni, ornate da disegni neri regolari e piccole macchie chiare, sembrano piccoli mosaici che si accendono al sole: è la Melitea della centaurea. Ama i luoghi caldi e aperti - prati, radure e margini dei boschi - dove da aprile a settembre vola instancabile di fiore in fiore, contribuendo all’impollinazione delle piante spontanee. Qui trova nettare per sé e piante nutrici per i bruchi, come il cardo e la centaurea, fondamentali per la loro alimentazione e per completare il ciclo vitale. La presenza di questa farfalla è un segnale importante: indica che l’ambiente è ricco e vario, capace di sostenere non solo lei, ma tante altre specie di piante e insetti impollinatori. Vederla volteggiare tra i fiori è uno spettacolo che cattura lo sguardo: leggera, elegante, colorata… evoca figure della mitologia greca da cui prende nome: la nereide Melite, divinità del mare, e la titanide Febe, la luna.