Il termine Rane verdi identifica un gruppo di 3 specie del genere Pelophylax caratterizzate dalla tipica colorazione verde e dalla stretta dipendenza da ambiballenti acquatici permanenti. Se d’estate ti capita di passare vicino a un fosso, una pozza o a un tratto tranquillo del torrente, il suo gracidio corale è praticamente garantito: è proprio una Rana verde. A differenza della Rana dalmatina, che preferisce il bosco, la puoi vedere lungo le rive di stagni e ruscelli, ben mimetizzata tra la vegetazione oppure sui sassi che spuntano dall’acqua. In primavera, maschi e femmine si radunano in grandi gruppi la cui presenza è marcata da un gracidio forte e continuo che segna l’inizio della stagione riproduttiva. Le uova vengono deposte in ammassi gelatinosi fluttuanti. Le larve si sviluppano nell’acqua nutrendosi di microalghe, mentre gli adulti predano insetti, ragni e altri piccoli invertebrati. La sua presenza arricchisce la biodiversità di stagni, fossi e piccoli corsi d’acqua e ci offre preziose informazioni sulla qualità degli ambienti naturali.