Con i suoi 20 cm di lunghezza massima è l’anfibio più grande d’Europa. Tozzo, verrucoso e con occhi dall’inconfondibile color rame, il Rospo comune è uno degli animali più difficili da vedere anche di giorno a causa delle capacità mimetiche e perché… in realtà tanto comune non è! Non è agile come le rane, ma si sposta lentamente e con sicurezza sul terreno, di notte o con tempo piovoso, uscendo dal proprio rifugio per predare vermi, lumache, insetti e perfino piccoli vertebrati.
Tra i mesi di febbraio e marzo - che segnano l’inizio del periodo riproduttivo - compie piccole migrazioni verso stagni, pozze e corsi d’acqua per l'accoppiamento. Qui le femmine – grandi anche il doppio dei maschi – depongono diverse migliaia di uova disposte in lunghi cordoni gelatinosi. Si schiuderanno dopo circa 15 giorni e, tempo 2-3 mesi, i piccoli adulti migreranno nei prati e nei boschi circostanti. Se durante una passeggiata serale senti un lieve fruscio tra l’erba, potrebbe essere proprio lui, un importante tassello della biodiversità di questi luoghi.