È uno degli animali più familiari e forse proprio per questo in pochi la osservano con attenzione. La trovi un po’ ovunque, purché ci sia un riparo: sui muretti in pietra, nei cortili assolati, lungo i sentieri. Velocissima e sempre all’erta, la Lucertola campestre è pronta a scattare via al minimo rumore. Passa ore a prendere il sole perché, come tutti i rettili, ha bisogno di scaldarsi per essere attiva. Una volta carica di energia, si dedica alla caccia di insetti, ragni e altri piccoli invertebrati. Se disturbata fugge, ma se catturata ha una strategia di difesa molto particolare: l’autotomia della coda! Quando la coda si stacca, distrae il predatore muovendosi autonomamente per qualche minuto, il tempo necessario alla Lucertola per mettersi in salvo! Questo processo comporta un grande costo energetico per l’animale, perché la coda rappresenta un importante serbatoio di grasso e perché la sua rigenerazione richiede fino a due mesi di tempo. Insomma la Lucertola campestre è un animale estremamente adattabile: recenti studi hanno verificato la sua capacità di modificare la propria dieta da insettivora a erbivora e con questa anche alcuni elementi anatomici e perfino comportamentali e sociali… Capisci bene anche tu perché sia così comune incontrarne una!