Tra tronchi caduti, ceppaie e cataste di legna che profumano di bosco maturo, vive uno degli insetti più grandi, affascinanti e robusti della nostra fauna: il Longicorno. È molto forte, ma altrettanto lento. Se molestato è in grado di emettere suoni striduli sfregando le articolazioni del torace. È un coleottero saproxilico, cioè un insetto che vive grazie al legno in decomposizione. Le sue larve trascorrono anni all’interno dei tronchi morti di faggio, quercia o castagno, scavando gallerie: contribuiscono così a decomporre il legno e a restituire nutrienti utili al terreno. La sua presenza indica la buona salute del bosco: dove c’è lui il legno morto ha ancora un ruolo importante nei cicli naturali! Ci ricorda che il legno morto non è “la spazzatura del bosco”, ma uno scrigno di biodiversità: ospita funghi, larve, muschi e tutta una catena di organismi che mantengono fertile il suolo e sostengono l’equilibrio dell’ecosistema.